Trattamento dell’ipertrofia prostatica con laser tullio

TULEP | Enucleazione prostatica transuretrale mediante laser  tullio

La prostatectomia transuretrale mediante laser al Tullio (TULEP) è un intervento endoscopico, ovvero non implica l’incisione esterna della cute poiché lo strumento chirurgico è introdotto attraverso il pene. Scopo di questa procedura è ridurre i disturbi urinari dovuti all’ingrossamento prostatico, che determina problemi allo svuotamento della vescica .Attraverso il canale uretrale viene introdotto uno strumento chiamato resettore tramite il quale si inserisce una sonda laser. Il laser taglia  la porzione di prostata ingrossata che viene staccata dalla prostata normale per l’azione combinata della fibra laser e del resettore; le porzioni di prostata ingrossata vengono “buttati” in vescica, da dove, al termine della procedura, vengono “tritati” da un apposito strumento (morcellatore) che provvede anche ad aspirarli e portarli all’esterno. Al termine dell’intervento viene applicato un catetere vescicale di piccolo calibro, senza alcun lavaggio della vescica. La durata della procedura varia da 40 a 90 minuti, e dipende soprattutto dalla grandezza della prostata.

L’intervento viene eseguito preferibilmente in anestesia loco-regionale (spinale) altrimenti in anestesia generale.

Rispetto alla TURP eseguita con altre fonti di energia, la tecnica laser offre dei vantaggi :

• assenza di sanguinamento: questo permette di eseguire tale procedura anche nei

pazienti con problemi di coagulazione

• riduzione del tempo di cateterizzazione (solitamente 24 ore)

• riduzione della degenza post-operatoria (24-36 ore)

 

Disturbi urinari (bruciore durante la minzione, minzione frequente) possono

protrarsi per 4-6 settimane dopo l’intervento. L’eiaculazione retrograda (ovvero il liquido

seminale, al momento dell’orgasmo, non fuoriesce all’esterno ma si riversa in vescica e viene eliminato con le urine successive al rapporto sessuale) compare nel 50% dei pazienti sottoposti a qualsiasi intervento sulla prostata

 

 

Resezione endoscopica bipolare della prostata

La resezione endoscopica della prostata è infatti ancora oggi il  trattamento dell’ipertrofia prostatica più eseguito nel mondo  , ed è costantemente migliorata dall’introduzione di nuove tecnologie .  Circa 20 anni fa si diffuse la videoendoscopia , ossia l’operatore non guardava direttamente nell’endoscopio contorcendosi ma poteva vedere l’immagine ingrandita comodamente su di uno schermo televisivo posto di fronte a lui.  La videoendoscopia rivoluzionò l’insegnamento della resezione transuretrale (TUR in inglese) . Recentemente è stata introdotta , anche per merito della nostra equipe , la tecnologia bipolare , che usa correnti che non attraversando il corpo umano , possono essere condotte dalla soluzione fisiologica e non hanno gli effetti collaterali che può avere l’uso della corrente monopolare. La resezione endoscopica della prostata (TURP) con corrente bipolare ha durata e costi decisamente inferiori a quelli del laser a Tullio e permette grazie alle maggiori dimensioni dei frammenti estratti un miglio esame endoscopico. E’ quindi indicata nei casi in cui esista un dubbio neoplastico e comunque nei casi in cui non si vogliano affrontare  i costi del laser a tullio