Gestione su misura del tumore prostatico

La prostata è una ghiandola impari e mediana che produce una quota del liquido seminale, localizzata sotto la vescica, dietro l’osso pubico e davanti al retto. L’adenocarcinoma della prostata è la neoplasia non cutanea maligna più frequente nell’uomo ed è la prima o seconda causa di morte per tumore.

Il tumore alla prostata può essere curato e guarito quando viene diagnosticato precocemente. Le terapia curative standard sono la radioterapia esterna e l’intervento chirurgico di prostatectomia radicale.

Il team di UROPRO ha dedicato molta attenzione alla tecnica chirurgica, specialmente per quanto concerne la radicalità oncologica e la preservazione della continenza urinaria [1, 2, 3, 4, 5]

Il team esegue, per ogni paziente sottoposto all’intervento, la contestuale rimozione del tessuto linfatico in prossimità della ghiandola e lungo i grandi vasi pelvici, estendendo l’escissione al tessuto in addome lungo i vasi iliaci comuni in situazioni a particolari rischi. La tecnica consente una riduzione del tasso di ricaduta dopo l’intervento anche nei soggetti con neoplasia alla prostata meno aggressiva [1].

La principale complicanza non funzionale dell’intervento radicale è la formazione di una raccolta di liquido linfatico [2]. Il team di UROPRO ha una particolare attenzione nella diagnosi e gestione della complicanza [2] la cui incidenza è proprio legata all’estensione della rimozione del tessuto linfatico [2]

L’intervento ha risultati eccellenti in termini di controllo di malattia anche in paziente in cui la malattia ha infiltrato i tessuti di rivestimento della ghiandola o il tessuto linfatico. La particolare cura all’aspetto oncologico dedicata dal team UROPRO è dimostrata da una bassissima incidenza di PSA “dosabile” dopo l’intervento [3] e da l’assenza di recidiva a lungo termine in un 1/3 dei pazienti con interessamento del tessuto linfatico (normalmente a prognosi peggiore) SENZA nessuna terapia aggiuntiva [4].

Per quanto concerne l’aspetto funzionale, la cura dei dettagli, specialmente a livello della dissezione apicale, fa si che il team UROPRO possa riportare risultati eccellenti in termini di preservazione della continenza urinaria anche a lunghissimo termine [5]

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Inoltre il team di UROPRO ha integrato nel proprio armamentario terapeutico, l’applicazione chirurgica di un particolare strumento, il costrittore periuretrale, nei rari casi di persistente incontinenza [6]. Il costrittore può essere posizionato con una tecnica mini invasiva e può ripristinare la continenza (o almeno ridurre le perdite) nella maggioranza dei pazienti [6]

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Bibliografia

1) Naselli A, Andreatta R, Introini C, Fontana V, Puppo P. May lymphadenectomy be safely spared in low risk prostate cancer ? Anticancer Res. 2007 Nov-Dec;27(6C):4451-6

2) Naselli A, Andreatta R, Introini C, Fontana V, Puppo P. Predictors of symptomatic lymphocele after lymph node excision and radical prostatectomy. Urology. 2010 Mar; 75(3):630–635.

3) Naselli A, Introini C, Andreatta R, Spina B, Truini M, Puppo P. Prognostic factors of persistently detectable PSA after radical prostatectomy. Int J Urol. 2009 Jan;16(1):82-6.

4) Lodde M, Lacombe L, Naselli A, Puppo P, Mian M, Fradet Y. Long-term PSA-free survival and castration-free survival with delayed antiandrogen therapy in patients with one versus two or more positive nodes at prostatectomy. World J Urol. 2012 Jan 24. [Epub ahead of print]

5) Naselli A, Simone G, Papalia R, Gallucci M, Introini C, Andreatta R, Puppo P. Late-onset incontinence in a cohort of radical prostatectomy patients. Int J Urol. 2011 Jan;18(1):76-9.

6) Introini C, Naselli A, Zaninetta G, Timossi L, Guaglianone S, Simone G, Papalia R, Gallucci M, Puppo P. Safety and efficacy of periurethral constrictor implantation for the treatment of post radical prostatectomy incontinence. Urology. Accepted for publication on 25 November 2011