Buoni risultati chirurgici anche nei tumori della prostata ad alto rischio

Al congresso internazionale di Parigi (European Association of Urology ), il team di UROPRO ha portato una analisi dei risultati dopo intervento chirurgico radicale per neoplasia della prostata ad “alto rischio”, che ha suscitato un grande interesse e un lungo dibattito nella comunità scientifica urologica. Per “alto rischio” si intende un tumore che al momento della diagnosi è associato a un PSA particolarmente elevato, maggiore di 20 ng/mL, o con caratteristiche di alta aggressività, riassunte da un punteggio di Gleason score maggiore di 7 (su 10), o che alla palpazione o ad esami radiologici ha segni di sconfinamento dalla ghiandola da cui origina, la prostata. Si tratta di un tumore che ha un alta probabilità di ridurre la qualità e la quantità di vita se non adeguatamente curato, specialmente se diagnosticato prima dei 65 anni. L’analisi condotta dal team evidenzia che almeno la metà dei pazienti è curata dalla sola chirurgia e non ha necessità di trattamenti aggiuntivi (per esempio la radioterapia o la castrazione chimica) anche a lungo termine, purchè la chirurgia sia adeguatamente aggressiva. Degli oltre 400 pazienti ad alto rischio seguiti per almeno 3 anni , solo 4 sono purtroppo deceduti per conseguenze del cancro prostatico. Inoltre la continenza urinaria, che è un degli aspetti che principalmente interessa la qualità di vita degli operati, è preservata nella stragrande maggioranza dei casi (circa il 95%). In conclusione, con una buona chirurgia, è possibile ottenere risultati di ottimo livello pur partendo da una situazione che potrebbe apparire almeno all’inizio compromessa mantenendo una buona qualità vita…..

6 Comments to “Buoni risultati chirurgici anche nei tumori della prostata ad alto rischio”

  1. carmela ha detto:

    faccio spesso la pipì ,ma in particolare di notte sono costretta ascendere dal letto ogni ora e tante volte anche prima ho 60 anni e a 39 ho avuto l’asportazione dell’utero e un ovaio ,cosa devo fare in attesa di un responso porgo i più cordiali saluti grazie

    • paolo ha detto:

      è una disfunzione vescicale detta vescica iperattiva che richiede visita urologica e indagini specialistiche , si rivolga ad uno specialista urologo vicino o consulti i nostri indirizzi nel sito

  2. Elisabetta ha detto:

    Non ho ancora compiuto 51 anni ed i medici, dopo aver fatto elettrostimolazioni alla pavimentazione pelvica ed esercizi (2007), mi hanno consigliata di fare intervento chirurgico.
    Che cosa consigliate? Non sono troppo giovane e fra 10 anni se si ripresenta il problema, faccio un altro intervento?
    Potrò avere una normale attività sessuale?
    Specifico che sono arrivata al punto in cui con un semplice colpo di tosse fuoriesce urina.
    Grazie per l’attenzione. Cordialmente. Elisabetta

  3. LUISA ha detto:

    hO 44 ANNI E DA 3 MI HANNO RISCONTRATTO UN PROLASSO DI 1 GRADO
    RETO, 1 GRADO UTERO E 2 GRADO VESCICA.
    COSA MI CONSIGLIATE OPERAZIONE?
    iL MIO GINECOLOGO VUOLE ASPETTARE ALMENO LA MENOPAUSA.
    sPECIFICO CHE UN GIORNO SUL SETTE, DEVO PRENDERE QUALCOSA PER I DOLORI(CISTALGAN), CHE MI DA SOLIEVO.
    cOSA FARE………………………
    GRAZIE

    • paolo ha detto:

      Certamente l’intervento di colposacropessia videolaparoscopica è indicato , non credo che la menopausa possa migliorare le cose.

Facci una domanda

Domanda